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L’incanto del Vietnam tra risaie smeraldo e città dinamiche

Dimenticate l'idea del Sud-est asiatico come una cartolina immobile. Il Vietnam è un organismo vivo che pulsa a un ritmo tutto suo, un luogo fatto di tantissimi tasselli che compongono un mosaico davvero inesauribile. Non è un viaggio da consumare in fretta, ma un’esperienza che richiede di sintonizzarsi su una frequenza diversa, dove la bellezza si svela nella magia di dettagli di cui magari non ci si accorge immediatamente, ma che emergono piano piano in maniera sorprendente.

L'ingegno delle strade: artigianato, sapori e architetture verticali

A bordo del tour Highlights Vietnam, camminare per queste strade significa entrare nel vivo della storia. Ogni via ha la sua specialità artigianale e le famose case-tubo, strette e incredibilmente profonde, raccontano come la popolazione abbia saputo adattarsi con ingegno a uno spazio urbano limitato. L’esperienza culinaria qui diventa un rito quotidiano fondamentale: non si tratta solo di cibo, ma di partecipare a una vera e propria esplosione di sapori partecipando a una cooking class. Il mercato di Hanoi è una mescolanza coinvolgente di luci, voci e colori dove, accompagnati da cuochi locali, si scelgono gli ingredienti per realizzare piatti della tradizione che verranno poi gustati come parte di un'eredità culturale. È un approccio tattile e olfattivo alla città che prosegue verso il Lago Hoan Kiem, cuore simbolico della capitale, dove una passeggiata intorno al Tempio di Ngoc Son permette di osservare la vita quotidiana che scorre lenta nonostante la modernità circostante.

Dalla Baia di Halong all'incanto di Hoi An

Lasciando la città verso est, il paesaggio cambia volto drasticamente con l’arrivo alla Baia di Halong, un luogo che da solo giustifica il viaggio e che non a caso è protetto dall’UNESCO come patrimonio dell'umanità. Imbarcarsi per una crociera di venti ore significa scivolare tra migliaia di picchi calcarei che emergono dalle acque creando un labirinto naturale di una bellezza quasi irreale. La vita a bordo permette di osservare il cambiamento della luce sulle rocce, un’esperienza che riconnette profondamente con la natura selvaggia del Vietnam. Proseguendo verso il centro del Paese, la tappa successiva è Hoi An, la città delle lanterne. Questo borgo incantato sembra essersi fermato a secoli fa, con le sue case cinesi perfettamente conservate, il ponte giapponese coperto e le dimore storiche come quella di Tan Ky. Passeggiare per Hoi An al tramonto, quando le luci si accendono e si riflettono sui canali, è uno dei momenti più suggestivi dell’intero itinerario, offrendo una prospettiva diversa sulla capacità di conservazione e orgoglio di questo popolo.

Pietre antiche e memorie d'acciaio: dai Templi Cham ai tunnel di Cu Chi

Non lontano da Hoi An, la storia si fa ancora più antica presso il complesso dei Templi Cham, un sito archeologico che risale a un periodo compreso tra il quarto e il tredicesimo secolo. Questi resti sono la testimonianza della grandezza del Regno Cham e della sua spiritualità, un tassello fondamentale per comprendere la stratificazione culturale del Vietnam moderno. Ma il viaggio non sarebbe completo senza scendere verso il sud, verso l’energia travolgente di Ho Chi Minh City, la vecchia Saigon. Se Hanoi è la custode della tradizione, Saigon è la città che guarda con determinazione al futuro, con i suoi grattacieli e gli Skybar che dominano lo skyline notturno. Tuttavia, anche qui la memoria racconta vibranti pagine di storia. La visita al Museo della Guerra e, soprattutto, l’escursione ai tunnel di Cu Chi offrono una lezione brutale ma necessaria sulla resistenza vietnamita. Scendere in quei cunicoli scavati a mano durante i conflitti permette di capire fisicamente cosa significhi la parola resistenza per questa nazione.

Il respiro del Mekong

L’ultimo capitolo di questa avventura si sviluppa lungo le sponde del Delta del Mekong, dove il ritmo rallenta nuovamente per seguire il corso dei canali. Navigare verso l'Isola degli Unicorni tra piantagioni di frutta esotica e villaggi che vivono in simbiosi con l’acqua è un’esperienza di pace assoluta. Qui si visita la Pagoda di Vinh Trang, un luogo di preghiera dove il silenzio è interrotto solo dai suoni della natura circostante. È proprio nel Delta che si comprende come l'uomo abbia saputo adattarsi a tutto, costruendo comunità galleggianti che cambiano posizione a seconda delle stagioni, in un equilibrio perfetto tra terra e fiume. Il viaggio si chiude idealmente in uno Skybar di Saigon, osservando dall'alto le luci della metropoli che corrono veloci verso il domani, mentre dentro di noi si sedimenta la consapevolezza di aver attraversato una terra che non è solo una destinazione geografica, ma un bagaglio di sorrisi, risaie infinite e una compostezza unica che solo il Vietnam sa regalare. Ecco un grande plus che offre un viaggio organizzato in Vietnam.

L'ossessione per il caffè e l'arte del "Phin"

Se volete davvero capire come gira il Vietnam, non guardate i templi, ma guardate i marciapiedi all'ora di punta: vedrete migliaia di persone sedute su piccoli sgabelli di plastica colorata con un bicchiere in mano. Il Vietnam è il secondo produttore mondiale di caffè, ma qui la caffeina non è una sveltina al bancone come in Italia, è un rito sociale di lentezza estrema.

Il cuore di questa tradizione è il Phin, un piccolo filtro di metallo appoggiato sopra il bicchiere da cui il caffè scende goccia dopo goccia. Non c'è fretta: l'attesa fa parte del piacere. Che si tratti del classico Cà Phê Sữa Đá (caffè freddo con latte condensato) o dell'incredibile Egg Coffee di Hanoi — una crema vellutata di tuorlo d'uovo e zucchero che sembra uno zabaione ma ha la spinta di un espresso — il caffè è il vero collante sociale del Paese. È nei caffè di strada che si concludono affari, si combinano matrimoni o semplicemente si osserva il mondo passare. Per un viaggiatore, fermarsi a bere un caffè filtrato nel quartiere dei 36 mestieri è l'unico modo per smettere di essere un turista e iniziare a respirare allo stesso ritmo dei vietnamiti.